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13 Ago
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Messa in sicurezza della Cascata delle Marmore: dalla Giunta regionale l’ok al maxi progetto da 2 milioni di euro [video]

Via libera al piano per il consolidamento del salto principale e della parete rocciosa che porta al Belvedere della Specola: materiali mimetici, elicotteri ed elitrasporti alpinistici per proteggere il gioiello naturalistico dell’Umbria senza alterarne il paesaggio

(Terni) Un intervento strategico ed imponente da 2 milioni di euro per tutelare uno dei simboli più famosi ed ammirati dell’Umbria nel mondo. La Giunta regionale dell’Umbria ha definito e approvato il percorso per l’avvio delle opere di “Completamento mitigazione rischio idrogeologico in località Cascata delle Marmore – III Lotto – salto principale”.

L’opera, già finanziata nella sua fase di progettazione esecutiva per oltre 190 mila euro tramite risorse ministeriali, è stata inserita come priorità assoluta nella programmazione dei fondi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), pronti a essere erogati nella prima annualità utile per l’apertura immediata dei cantieri.

Oltre 2.000 metri quadri di parete rocciosa da stabilizzare. Il sito naturalistico inserito nel Parco del Nera rappresenta un ecosistema tanto straordinario quanto fragile, classificato come area a rischio frana molto elevato R4. L’obiettivo primario dell’intervento è la messa in sicurezza definitiva del percorso pedonale che conduce allo scenografico Belvedere della Specola, preservando l’incolumità delle centinaia di migliaia di turisti che ogni anno visitano il sito.

«Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo — dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca — Con questo investimento andiamo a stabilizzare oltre 2.000 metri quadrati di parete rocciosa. La stretta sinergia con il Ministero ci permette di dare continuità a un lavoro di progettazione già finanziato, trasformandolo in tempi brevi in cantieri concreti che utilizzeranno tecniche all’avanguardia e a basso impatto ambientale». Finanziamento e Programmazione: Ministero dell’Ambiente. Completata la progettazione esecutiva (190.365€), l’opera entra nella programmazione prioritaria dei fondi MASE per 2 milioni di euro.

Messa in Sicurezza e Consolidamento: parete del Salto Principale. Stabilizzazione di oltre 2.000 mq di roccia calcarica con tiranti di acciaio, reti e cordoli di contenimento lungo il sentiero. Cantieri ad Alto Mimetismo: Parco del Nera. Lavori affidati ad operai alpinisti ed elicotteri, senza creare nuove piste d’accesso e con materiali tinti in colore travertino e acciaio corten.

Le tecniche d’intervento: tiranti, acciaio e mimetismo “color travertino”. L’azione della Giunta mira a contrastare i continui fenomeni di distacco e crollo di elementi lapidei (in prevalenza travertini e calcari), un problema accentuato negli ultimi tempi dalla sempre maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi.

Tra le principali opere ingegneristiche previste figurano: rafforzamento corticale. Messa in opera di reti metalliche ad alta resistenza e funi d’acciaio per imbrigliare la parete. Consolidamento profondo: inserimento di tiranti in acciaio speciale tipo Dywidag ancorati nella roccia solida. Contenimento dei percorsi: realizzazione di un cordolo invisibile in cemento armato adiacente al sentiero pedonale.

Cantieri invisibili ed elitrasporti alpinistici. Per azzerare l’impatto visivo all’interno del contesto naturale del Parco del Nera, le soluzioni progettuali adottano accorgimenti di mimetismo ambientale avanzato. Le reti e i chiodi d’acciaio verranno verniciati in speciale colore beige “travertino” per fondersi cromaticamente con la roccia circostante, mentre le travi di ripartizione saranno realizzate in acciaio corten e schermate da nuove piantumazioni di vegetazione autoctona. Inoltre, per evitare la costruzione di invasive piste da cantiere sul versante, la logistica non utilizzerà mezzi pesanti di terra: i materiali verranno trasportati tramite elicotteri e posizionati da squadre specializzate con tecniche di edilizia acrobatica e alpinistica.