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20 Mag
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Tempesta a Terni: il PD presenta doppia interrogazione al Governo, Ascani e Verini contro Bandecchi «Lavori pubblici e calcio, c’è un’ombra di conflitto d’interessi»

Sotto la lente dei parlamentari dem un appalto da 159mila euro della Provincia di Terni e la contestuale trattativa per la “rinascita” della Ternana Calcio tramite l’Orvietana, chiesto l’intervento dei Ministri dell’Interno e dello Sport

(Terni)  Un intreccio ad altissima tensione tra appalti pubblici, calcio e incarichi istituzionali scuote l’Umbria e approda direttamente in Parlamento. I deputati e senatori del Partito Democratico Anna Ascani (Vicepresidente della Camera) e Walter Verini hanno depositato due speculari e durissime interrogazioni parlamentari rivolte al Ministro dell’Interno e al Ministro per lo Sport e i Giovani.

Nel mirino dei democratici ci sono le ultime manovre di Stefano Bandecchi, nella sua duplice veste di Sindaco e Presidente della Provincia di Terni. Secondo i parlamentari, sul territorio si starebbero consumando «ombre continue di conflitti di interesse» e un «uso discrezionale dei ruoli istituzionali» capaci di arrecare enormi danni alla comunità locale e alla credibilità dello sport italiano.

Il “caso” Orvietana: l’assegnazione dell’appalto e le trattative calcistiche. Il cuore dell’interrogazione parlamentare poggia su una precisa e sospetta coincidenza temporale che lega la gestione della cosa pubblica alle sorti del calcio cittadino.

Da un lato, gli organi di stampa locali riportano con insistenza l’esistenza di una complessa operazione sportiva per far rinascere la Ternana Calcio (partendo presumibilmente dal campionato di Serie D). Il piano vedrebbe Bandecchi impegnato in trattative per una fusione, un cambio di denominazione o un trasferimento del titolo sportivo dell’Orvietana Calcio, club di proprietà dell’imprenditore Roberto Biagioli.

Dall’altro lato, i fari del PD si accendono su un atto amministrativo della Provincia di Terni (guidata proprio da Bandecchi):

Con la determinazione dirigenziale n. 368 del 14 maggio 2026, la Provincia di Terni ha disposto l’affidamento diretto dei lavori di messa in sicurezza della Strada Provinciale n. 12 Bagnorese alla società Gruppo Biagioli S.r.l. di Orvieto, per un importo complessivo di 159.255,77 euro (IVA compresa).

I parlamentari del PD fanno notare come l’affidamento sia avvenuto ai sensi dell’articolo 50 del Codice dei Contratti Pubblici, che regolamenta le procedure sotto la soglia dei 150.000 euro (al netto di IVA). Sebbene l’atto rechi la regolare dichiarazione di insussistenza di conflitti di interesse, Ascani e Verini sollevano un enorme problema di trasparenza e opportunità amministrativa: la ditta che ha ricevuto l’appalto diretto fa capo allo stesso patron della squadra di calcio con cui Bandecchi sta negoziando il futuro della Ternana.

Il rischio del “precedente nazionale” nello sport La preoccupazione dei parlamentari investe anche la regolarità dei campionati e la tutela del patrimonio identitario della Ternana Calcio. Il timore è che manovre di questo tipo, fatte di fusioni e scambi di titoli, possano essere utilizzate come escamotage normativi.

«L’eventuale utilizzo di operazioni societarie o federali per aggirare fallimenti, debiti, penalizzazioni, obblighi verso i tesserati o vincoli regolamentari — denunciano i parlamentari del PD — potrebbe determinare un pericoloso precedente di rilevanza nazionale, violando le Norme Organizzative Interne Federali (NOIF) della FIGC».

Le richieste esplicite al Governo: in campo anche l’ANAC. L’offensiva politica del Partito Democratico chiama in causa direttamente l’esecutivo nazionale, chiedendo ai Ministri competenti di muovere passi concreti attraverso le prefetture e le federazioni sportive.

Nello specifico, l’interrogazione parlamentare chiede al Governo: al Ministro dello Sport di acquisire elementi dalla FIGC per verificare se l’operazione di fusione rispetti i vincoli di continuità territoriale e se non configuri un “salvataggio artificioso” o un aggiramento delle posizioni debitorie. Al Ministro dell’Interno: di attivare la Prefettura competente per analizzare a fondo la regolarità della procedura di affidamento diretto dei lavori stradali alla ditta della famiglia Biagioli. Agli organi di controllo: di interessare ufficialmente l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e gli organi di autogoverno del calcio per fare piena luce sulla correttezza sostanziale dell’intera operazione.

«Il Governo deve muoversi — concludono Anna Ascani e Walter Verini — per fermare quello che appare come un nuovo sfregio alle istituzioni e per garantire la necessaria imparzialità amministrativa e la tutela della comunità ternana ed umbra».