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12 Nov
News Umbria
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La denuncia di Moreno Pasquinelli del Fronte del Dissenso: no allo scempio a Bevagna, salviamo l’Umbria


A Bevagna alcuni cittadini si battono contro la realizzazione di un impianto fotovoltaico su una superficie agricola ritenuta di particolare pregio archeologico


(Perugia)  Il candidato alla presidenza della Regione, Moreno Pasquinelli difende la realtà del territorio di Bevagna ed afferma in una nota : “ E’ uno dei luoghi più belli della nostra Regione. Parliamo del territorio collinare nel comune di Bevagna, precisamente a Cantalupo. Non solo un luogo bellissimo ma con un’alta densità di aziende agricole d’eccellenza. Ebbene, con il consenso della Giunta Tesei e il silenzio complice della Proietti, vogliono deturparlo costruendo un mostruoso (30 ettari!!) impianto del cosiddetto agrivoltaico”.

E sul tema Pasquinelli aggiunge : “ Non basta ai deturpatori seriali, tentare di costruire ovunque orribili e inefficienti impianti di pale eoliche che oltretutto allontaneranno i turisti dalla nostra regione. Con la scusa della “energia pulita” si sporca e si distrugge l’ambiente, con un enorme consumo di suolo fertile. Il tutto, beninteso, per fare un favore ai giganti dell’industria energetica”. Ad essere contrari al progetto non è solo il Fronte del Dissenso ma anche la cittadinanza di Bevagna, che con una serie di iniziative è pronta a far sentire la propria voce. A partire dal “Gruppo contro impianto agrivoltaico SSG Bevagna”, creato su Facebook per riunire i contrari e informare sugli aggiornamenti e le attività. E Pasquinelli conclude la nota esprimendo la piena solidarietà ai cittadini di Bevagna i quali, con il sostegno del Comune e della sindaca Anna Rita Falsacappa, stanno giustamente insorgendo e si sono costituiti in Comitato, sottolineando anche che il progetto, di potenza pari a 27.061,32 kWp e di 21.000,00 kW in immissione, presenterebbe – secondo il parere inoltrato anche dal Comune – numerose criticità. Tra i vari inghippi, risulterebbe che il margine est dell’area interessata dal fotovoltaico ricadrebbe in un’area di interesse archeologico.