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Il programma del Fronte del Dissenso per la regione con cinque grandi emergenze in Umbria
(Perugia) Il programma del Fronte del Dissenso, presentato da Moreno Pasquinelli in vista delle prossime elezioni regionali in Umbria, si concentra su una serie di emergenze critiche per la regione, tra cui la degenerazione della politica, lo spopolamento, l’impoverimento di massa, il deterioramento della sanità pubblica e l’emigrazione giovanile. Pasquinelli denuncia la casta politica attuale, accusandola di mancanza di ideali e di trasformare la politica in strumento di potere piuttosto che un servizio per i cittadini.
Il Fronte del Dissenso propone un radicale cambiamento nella gestione della politica regionale, suggerendo di ridurre il numero di assessorati per contenere i costi e di dimezzare gli stipendi dei rappresentanti eletti. Pasquinelli lancia un appello agli elettori, sottolineando l’importanza di andare a votare per creare un cambiamento vero e non lasciare il potere nelle mani dell’attuale classe politica.
Le tre mosse prioritari che Pasquinelli dichiara di voler attuare se eletto sono:
Pasquinelli invita i cittadini a comportarsi da “cittadini fieri”, contribuendo attivamente al cambiamento con il loro voto e a diffidare di “politicanti forestieri” che cercano solo di sfruttare la situazione politica a loro favore.Pasquinelli, si rivolge a chi non andrà a votare: «Restando a casa farete un piacere proprio ai politicanti che detestate e che ci stanno portando nel baratro».
Tuttavia, continua Pasquinelli «il Fronte si rivolge direttamente anche agli elettori del centro-destra e del centro-sinistra. I due blocchi di potere sono come i ladri di Pisa litigano di giorno ma rubano assieme di notte, tradiscono ogni promessa perché ubbidiscono agli stessi padroni della grande finanza, agli stessi poteri forti. Rappresentano una casta politica senz’anima, priva di cultura e ideali, che ha trasformato la politica in mera tecnica per gestire potere, distribuire polt
