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14 Nov
News Umbria, Cronaca Umbria
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Cinquanta anni di storia e attività dei “consultori” nel ricordo di Rossella Cestini

L’indimenticata protagonista della vita istituzionale, sociale e sanitaria in altotevere ed in Umbria “50 anni di consultori”

Di Giampiero Tasso

(Città di Castello) Uno sguardo sul presente per un impegno sul futuro”, questo il titolo di un partecipato evento che si è svolto ieri pomeriggio, presso la sala del consiglio comunale sulla storia e le attività dei “consultori” 

La discussione si è focalizzata su, “I consultori nell’altotevere: uno sguardo di insieme fra sfide e opportunità”, e le conclusioni con la sezione dedicata ai consultori con il temai “consultori: un patrimonio da difendere e proteggere”.

 Consultorio in prima linea, con  33mila prestazioni in cinque anni. Dal 2020 a oggi le tre strutture dell’Altotevere hanno garantito screening, visite e assistenza specialistica. Durante la pandemia il servizio ha continuato in presenza e con telemedicina e teleconsulto. Le cifre parlano chiaro: 32.991 prestazioni totali erogate dalle tre strutture consultoriali della zona, con una media di circa 6mila interventi all’anno.

Un’attività costante e capillare che ha toccato diversi ambiti della salute femminile, dalla prevenzione oncologica all’assistenza ostetrica, dal supporto agli adolescenti alla riabilitazione specialistica. La prevenzione oncologica al primo posto”. La voce più consistente è quella degli screening citologici: ben 18.042 esami in cinque anni e mezzo, oltre 3.200 all’anno. Numeri che testimoniano l’impegno del consultorio nella prevenzione del tumore del collo dell’utero, seguendo le linee guida nazionali per lo screening del cervicocarcinoma. Le visite ginecologiche e ostetriche hanno raggiunto quota 7.256, con una media annuale di 1.320 prestazioni.

 Particolare attenzione è stata dedicata anche alla rieducazione del pavimento pelvico, con 3.116 prestazioni erogate, ha sottolineato Daniela FelicioniI, Direttore Distretto Alto Tevere  A USL UMBRIA 1. Un servizio che risponde a problematiche spesso vissute in silenzio dalle donne – incontinenza, prolassi, dolore pelvico – ma che hanno un impatto significativo sulla qualità della vita.

La riabilitazione perineale è fondamentale dopo il parto, ma anche in altre fasi della vita femminile, e il consultorio dell’Altotevere ha saputo dare una risposta concreta a questa esigenza. Un presidio radicato nel territorio. Con tre strutture distribuite nell’area dell’Alta Valle del Tevere, il servizio consultoriale garantisce una copertura capillare del territorio. Il tasso di utilizzo – 44,4 prestazioni ogni 100 abitanti – racconta di un servizio accessibile e conosciuto, che ha saputo costruire un rapporto di fiducia con la popolazione.

“I dati aggiornati al 31 dicembre 2024 – ha concluso Felicioni nel corso del suo dettagliato intervento – confermano che il consultorio è molto più di un ambulatorio: è un presidio di salute pubblica che accompagna le donne dalla giovane età alla menopausa, passando per gravidanze, prevenzione e cura. E che, anche nei momenti più difficili, ha scelto di esserci.”