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La visita della presidente Proietti e le iniziative umbre al Padiglione Italia dell’Expo 2025, tra arte, tradizione e appelli per la pace universale
Di Giampiero Tasso
(Perugia) L’Umbria si conferma protagonista a Osaka, in Giappone, grazie alla sua partecipazione attiva all’Expo 2025 e alla promozione della cultura, dell’arte e dei valori di pace. La presidente della Regione Stefania Proietti, accompagnata da una delegazione di assessori e rappresentanti istituzionali, ha visitato il Padiglione Italia, incontrando l’interesse crescente del pubblico giapponese per le eccellenze umbre.
Durante la sua prima giornata di visita, Proietti è stata accolta calorosamente dal commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani. La delegazione ha potuto ammirare da vicino la mostra dedicata al Perugino, uno dei più grandi artisti rinascimentali italiani, allestita all’interno del Padiglione Italia con il supporto di Sviluppumbria, della Camera di commercio dell’Umbria, e curata dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e dall’Accademia delle Belle Arti di Perugia. Tra le opere esposte, spicca il Gonfalone della Giustizia, che sta attirando numerosi visitatori asiatici e suscitando grande interesse per la ricca tradizione artistica umbra.

L’attenzione del pubblico giapponese verso l’arte e la cultura umbre si accompagna a un messaggio di speranza e di pace. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha colto l’occasione per lanciare un appello universale, rivolto ai rappresentanti dei Comuni di tutto il mondo: “I Comuni devono unirsi e chiedere con una sola voce l’immediato cessate il fuoco in Ucraina, a Gaza e in ogni luogo di conflitto. La pace non è solo un obiettivo, ma il fondamento stesso della convivenza umana. Scegliere la pace ogni giorno significa scegliere di salvarci insieme, come popoli e come umanità”. Dal Giappone, terra segnata dalla memoria di Hiroshima, arriva un messaggio forte e simbolico, che richiama l’importanza di agire con responsabilità e solidarietà.
Grande visibilità per l’Umbria, che si conferma come ponte culturale tra Italia e Giappone, e come promotrice di valori universali. La presenza della regione a Osaka testimonia l’impegno nel valorizzare le proprie eccellenze artistiche e nel diffondere un messaggio di pace e di dialogo tra i popoli, in un momento storico segnato da conflitti e tensioni globali.
