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20 Ott
News Umbria, Cultura Umbria
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L’Alzheimer e “l’umano da ritrovare”: a Deruta un incontro aperto per riscoprire il valore dell’empatia e della cura

Sabato 24 ottobre alla Casa della Cultura la presentazione del libro curato da Francesca Ragni. L’autrice dialogherà con il sociologo Roberto Segatori sui limiti della società contemporanea e sulle nuove vie di sostegno per malati e caregiver

(Deruta)  L’allungamento della vita media rappresenta uno dei traguardi più significativi del nostro tempo, ma porta con sé sfide complesse e profonde legate alla fragilità, prima fra tutte quella segnata dalla malattia di Alzheimer. Per riflettere su cosa significhi oggi prendersi cura e per interrogarsi su come la società possa ritrovare una dimensione di autentica vicinanza umana, la Casa della Cultura di Deruta ospiterà un importante appuntamento culturale e sociale.

Sabato 24 ottobre 2026, presso la Sala Conferenze, si terrà la presentazione del libro “Dietro il sipario dell’Alzheimer. Un coro di voci”, curato da Francesca Ragni, assistente sociale e counselor. L’incontro vedrà l’autrice protagonista di un intenso dialogo con il sociologo Roberto Segatori, già ordinario di sociologia presso l’Università degli Studi di Perugia, sul tema d’impatto “L’umano da ritrovare”.

Un dialogo critico tra sociologia e cura: mente, cuore ed empatia. Il punto di partenza del confronto risiede in una domanda fondamentale: perché la società contemporanea incontra così tante difficoltà nel gestire e lenire il disagio profondo che colpisce chi si ammala di Alzheimer e chi, da caregiver, se ne prende cura ogni giorno?

Nel corso del suo intervento, il professor Roberto Segatori analizzerà l’impianto culturale del mondo occidentale, caratterizzato da un’epistème dominante che tende a privilegiare la razionalità pura a scapito della ragionevolezza, la mente a scapito del cuore e una medicina talvolta asettica rispetto alla forza dell’empatia. Un modello che, se da un lato ha accresciuto la potenza tecnica e scientifica, dall’altro ha rischiato di impoverire la sensibilità e le radici profonde dell’assistenza umana.

Il coro di voci: scienza, etica, arte e spiritualità. Di fronte ai limiti attuali della medicina e alle persistenti difficoltà nel rintracciare cure farmacologiche decisive, Francesca Ragni proporrà una via alternativa e complementare di vicinanza e sostegno emotivo. Nel volume “Dietro il sipario dell’Alzheimer”, la curatrice raccoglie un vero e proprio “coro di esperti” che unisce il rigore della scienza e dell’etica con la sensibilità dell’arte e della spiritualità, offrendo strumenti concreti per non lasciare sole le famiglie e ridare dignità alla fragilità.

L’invito delle istituzioni. L’iniziativa, che si preannuncia come un momento di alto valore civico e pedagogico per tutta la comunità, gode del pieno sostegno dell’amministrazione comunale. L’Assessore alla Cultura Piero Montagnoli invita calorosamente tutta la cittadinanza, gli operatori del settore e le famiglie a partecipare a questo momento di riflessione condivisa.