PortaPortese Giornale Annunci Gratuiti

15 Ott
News Umbria, Cultura Umbria
159 visite
0 Commenti

Umbria tredicesima regione più superstiziosa d’Italia: 7 milioni di euro l’anno spesi in consulti

Tra oroscopi, rituali e curiosità online, la regione si colloca nella parte centrale dell’Indice di Superstizione Regionale come rilevato da Casinos.com

Perugia) L’Umbria si piazza al tredicesimo posto dell’Indice di Superstizione Regionale (ISR) elaborato da Casinos in vista del nuovo venerdì 17 di ottobre, con un punteggio di 51,75 su 100.

Secondo il Report Antiplagio 2025 dell’Osservatorio Antiplagio, la regione conta circa 180 veggenti attivi, 14.000 clienti e una spesa complessiva di 7 milioni di euro l’anno nei consulti in presenza.

Sul fronte digitale, l’Umbria si distingue per le ricerche su “oroscopo” (90/100) , tra le più alte d’Italia, e “malocchio” (75/100), segno di una superstizione che resta viva anche online. Meno rilevante invece l’interesse per “portafortuna” (56/100) e “venerdì 17” (55/100), che mostrano una curiosità più contenuta ma costante.

“In Umbria la superstizione assume toni più intimi e spirituali, coerenti con la storia e la cultura del territorio”, commenta Daniele Alfieri, analista di Casinos.com. “La fede e la scaramanzia convivono: chi consulta l’oroscopo o tiene un amuleto lo fa con la stessa naturalezza con cui accende un cero in chiesa”.

Il podio: Campania, Lazio e Lombardia davanti. In cima alla classifica si conferma la Campania (81,9/100), regina indiscussa della superstizione italiana. Seguono il Lazio (71,2/100) e la Lombardia (68,8/100), dove la scaramanzia resiste anche nel cuore economico del Paese.

L’Umbria, con il suo tredicesimo posto, rappresenta un equilibrio tra Nord e Sud: una regione che conserva la superstizione come parte del proprio immaginario collettivo, tra religione popolare e curiosità digitale.