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18 Dic
News Umbria, Cronaca Umbria
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Trasimeno, ripartono i lavori per il filtro di Montedoglio [video]

È un tassello fondamentale per la tutela del lago 

(Perugia) Un intervento strategico e concertato per assicurare il futuro del bacino lacustre Perugia, 18 dicembre 2025 – A Tuoro sul Trasimeno è stato avviato ufficialmente il cantiere per l’installazione del nuovo impianto filtrante collegato al sistema di adduzione delle acque provenienti dal bacino di Montedoglio. Annunciata questa mattina dall’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Laghi, Simona Meloni, questa operazione rappresenta un passo fondamentale nel progetto di tutela e rinforzo del patrimonio ambientale del più grande lago del centro Italia.

Il progetto, frutto di un’approfondita attività di analisi scientifica e di un intenso lavoro di équipe tecnica, si inserisce in una strategia integrata studiata per affrontare le emergenze idriche e garantire la stabilità ecologica del Trasimeno, un sistema complesso che necessita di interventi mirati e coordinati.

Il cuore di questa iniziativa è il filtro da 200 litri al secondo, che sarà installato presso il sito di Tuoro e rappresenta il primo punto di adduzione attivo dal sistema di Montedoglio, in attesa dell’ulteriore potenziamento con il secondo punto di alimentazione in zona Paganico, capace di arrivare fino a 800 litri al secondo. La realizzazione di questa fase pilota, prevista per l’inizio del prossimo anno, consente di distribuire un apporto costante di acqua nel corso di tutto il 2026, contribuendo così a mitigare gli effetti delle condizioni idriche critiche che frequentemente affliggono il lago.

Un lavoro di rete tra istituzioni e enti di ricerca L’avvio del cantiere testimonia l’efficacia di un metodo basato sull’approccio scientifico e sulla collaborazione tra diversi soggetti: l’Unità di crisi regionale, il Commissario per l’Emergenza Nicola Dell’Acqua, i tecnici di AFOR, l’Università degli Studi di Perugia con il Dipartimento di Chimica, e l’Ente acque umbre-toscane. Una vera e propria “task force” che, dall’inizio del progetto a maggio 2025, ha portato alla definizione di una soluzione concreta e sostenibile, all’interno di un piano complessivo di interventi di tutela e valorizzazione del territorio.

Le attività preparatorie comprendono lavori edili e idraulici impegnativi, che saranno gestiti interamente da AFOR, con l’obiettivo di avviare l’erogazione di acqua tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio, garantendo un flusso costante e monitorato lungo tutto il 2026. La scelta di partire dal sito di Tuoro rappresenta un valore strategico, poiché questa adduzione fornirà una distribuzione equilibrata nel lago e contribuirà a una gestione più stabile delle acque.

Oltre questa prima fase, il progetto si sviluppa su più fronti. La progettazione prevede l’attivazione di un secondo punto di adduzione in area Paganico, che, nell’ambito di un accordo di programma, potrà garantire portate massime fino a 800 litri al secondo e un funzionamento stagionale, tra novembre e aprile. Questo sistema modulare e pluripunto rappresenta un approccio innovativo, pensato per adattarsi alle esigenze ambientali

Resta centrale anche il tema dei dragaggi. “Con l’attuale livello del lago – tra i più bassi mai registrati – la draga tradizionale non è una soluzione praticabile nell’immediato – ha sottolineato Meloni –. Per questo ci siamo attivati nella ricerca di soluzioni e mezzi alternativi, anche di nuova generazione, presenti sul mercato. È un lavoro che stiamo portando avanti insieme alle associazioni e al gruppo tecnico, guardando anche al 2026”

“Il Trasimeno – ha concluso l’assessore – è il quarto lago d’Italia e torna oggi al centro di una strategia strutturata. L’adduzione dell’acqua è una risposta concreta a un’emergenza storica, ma soprattutto è il segno di un cambio di metodo: visione, competenze, rete istituzionale e interventi coordinati per il futuro di questo territorio.