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Il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia plaude al rimpatrio del cittadino gambiano: «Lo Stato c’è, ora Palazzo dei Priori la smetta con gli slogan e affronti l’emergenza degrado a Fontivegge»
(Perugia) Il caso del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione ferroviaria di Perugia si chiude con un provvedimento di espulsione immediata dal territorio nazionale. Il cittadino di nazionalità gambiana, ritenuto responsabile del gravissimo episodio che aveva gettato nel panico il quartiere nelle scorse settimane, è stato ufficialmente rimpatriato.
La notizia del rimpatrio ha immediatamente riacceso il dibattito politico sulla sicurezza urbana e sulla gestione dei flussi migratori nel capoluogo umbro. Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Filippo Vitali, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Città di Perugia, che ha trasformato il caso di cronaca in un duro atto d’accusa contro le politiche sociali e di controllo del territorio portate avanti dall’amministrazione comunale di centrosinistra.
L’esponente del partito di Giorgia Meloni ha espresso il proprio plauso per la rapidità e l’efficacia con cui è stata gestita la procedura di allontanamento, ascrivendo il risultato alle riforme normative introdotte a livello centrale.
«Il rimpatrio del cittadino gambiano dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti necessari e li applica con determinazione, è possibile garantire sicurezza e tutelare i cittadini», dichiara Filippo Vitali. «Ringraziamo le Forze dell’ordine per lo straordinario lavoro svolto e il Governo Meloni per aver rafforzato gli strumenti normativi che consentono di intervenire con la massima durezza nei confronti di soggetti che rappresentano un reale e manifesto pericolo per la collettività. Chi commette fatti così inauditi, come tentare di strappare una bimba ai suoi affetti, non può trovare giustificazioni né alibi ideologici di alcun tipo».
Il focus di Fratelli d’Italia si sposta poi sulla gestione del fenomeno migratorio e del disagio sociale a livello locale. Vitali contesta apertamente l’approccio culturale delle forze progressiste che guidano Palazzo dei Priori, accusate di girare lo sguardo altrove pur di non ammettere il fallimento di determinati modelli di accoglienza.
«Da troppo tempo una parte della sinistra affronta i temi dell’ordine pubblico con un approccio prettamente ideologico, minimizzando problemi che sono sotto gli occhi di tutti e scambiando il buonismo di facciata per vera inclusione. La vera solidarietà non consiste nel tollerare sacche di illegalità o di emarginazione cronica senza intervenire, ma nel garantire sicurezza, decoro e rispetto delle ferree regole di convivenza civile a tutti i residenti».
L’affondo più pesante è riservato alla gestione dei quartieri caldi della città, con particolare riferimento all’area della stazione di Fontivegge, da anni al centro delle cronache locali per fenomeni di spaccio, microcriminalità e bivacco. Secondo il centrodestra, la nuova giunta starebbe privilegiando la narrazione estetica rispetto agli interventi di bonifica strutturale.
«Purtroppo a Perugia continuiamo a vedere un’amministrazione comunale molto più impegnata nella comunicazione e nel marketing politico che nell’affrontare concretamente le criticità che interessano le zone sensibili della città, a partire proprio da Fontivegge. Servono meno slogan e più presenza fisica sul territorio, meno narrazioni rassicuranti e più interventi mirati contro degrado, abusivismo e criminalità».
«Fratelli d’Italia – conclude il coordinatore comunale – continuerà a sostenere una visione chiara e priva di tentennamenti: prima viene la sicurezza dei cittadini, il rispetto delle regole e la tutela dell’interesse nazionale. Perché senza sicurezza non possono esistere né inclusione, né libertà, né vera convivenza civile».
