PortaPortese Giornale Annunci Gratuiti

30 Giu
News Umbria, Cronaca Umbria
98 visite
0 Commenti

Spoleto:  blindato il maxi rave abusivo a Terzo San Severo, lo Stato schiera l’interforze, il Sottosegretario Prisco «Nessuna zona franca» [video]

Oltre mille identificati e denunciati tra le colline spoletine, Polizia, Carabinieri e Finanza fermano i tentativi di forzatura dei posti di blocco, decisiva la stretta dalle norme anti-rave del Governo

(Spoleto) Le colline di Terzo San Severo, frazione del comune di Spoleto, si sono trasformate nel fine settimana nel teatro di un massiccio dispiegamento interforze. L’obiettivo: arginare ed evacuare un maxi rave party abusivo che aveva attirato nel piccolo borgo spoletino centinaia di giovani da tutta Italia, assediando la popolazione locale con musica ad altissimo volume, caos logistico e disagi alla circolazione.

L’operazione di sgombero, presidio e controllo delle vie d’accesso si è conclusa con l’identificazione di oltre mille partecipanti, i quali saranno tutti deferiti all’autorità giudiziaria. Un intervento muscolare che ha incassato il plauso ufficiale del Ministero dell’Interno.

Prisco: «Risposta ferma. Non tolleriamo l’illegalità»: sull’operazione è intervenuto direttamente il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, che ha sottolineato la tempestività e la fermezza della reazione delle istituzioni: «La massiccia operazione di controllo e presidio interforze attuata a Terzo San Severo di Spoleto dimostra, ancora una volta, che non ci sono zone franche per l’illegalità. Chi organizza questi eventi illegali, danneggiando i territori e mettendo a rischio la sicurezza delle persone, ne risponde davanti alla legge con sanzioni severe e confische dei mezzi».

Tensioni ai posti di blocco, mille identificati: il blitz, scattato non appena intercettato il raduno clandestino, ha visto scendere in campo un dispositivo imponente coordinato dalla Prefettura di Perugia. Gli agenti della Polizia di Stato, i Carabinieri e i militari della Guardia di Finanza, supportati dai rispettivi reparti speciali e dal personale dei Vigili del Fuoco, hanno letteralmente cinto d’assedio l’area.

Le forze dell’ordine hanno dovuto gestire e respingere con fermezza anche alcuni tentativi di forzatura dei posti di blocco da parte di veicoli che cercavano di raggiungere il cuore del raduno o di sfuggire ai controlli. Il cordone di sicurezza ha però retto, permettendo la schedatura sistematica di tutta la filiera dei partecipanti. Il Sottosegretario Prisco ha voluto rivolgere un ringraziamento formale a tutto il personale in divisa sceso in campo, evidenziando come l’operazione abbia tutelato l’ambiente e restituito la dovuta serenità ai residenti della zona, provati dalle ore di caos.

Il Viminale rivendica l’efficacia del quadro legislativo attuale, richiamando la genesi delle misure restrittive: «La normativa contro i rave party abusivi, introdotta dal Governo Meloni nel 2022, si conferma uno strumento normativo importante. Tutti i partecipanti sono stati identificati e saranno denunciati». Il bilancio finale dell’operazione di Terzo San Severo si tradurrà ora in una pioggia di denunce penali, decreti di perquisizione e nel sequestro preventivo dei tir e dei furgoni contenenti i mega-impianti acustici e le strutture logistiche utilizzate dall’organizzazione clandestina.