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La prima parte di discussioni è stata dedicale alla Rete dei Cug e la Fondazione RIGEL
Di Giampiero Tasso
(Perugia) Un incontro dedicato alle buone pratiche di parità e inclusione all’interno delle amministrazioni pubbliche. Le relatrici, provenienti dal mondo accademico e istituzionale, raccontano l’impegno dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) nel promuovere pari opportunità e benessere organizzativo.
Un’occasione per valorizzare la sinergia tra università, enti locali e fondazioni impegnate nella costruzione di ambienti di lavoro equi e rispettosi delle differenze. La “Rete Nazionale CUG è nata nel 2015 per volontà delle presidenti e dei presidenti di un gruppo di amministrazioni pubbliche Italiane.
La Rete nasce come “azione positiva” per favorire il dialogo e la progettazione comune tra più amministrazioni con l’intento di valorizzare il ruolo che i Comitati Unici di Garanzia possono avere per prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione, per garantire pari opportunità e realizzare ambienti di lavoro improntati al benessere organizzativo.
Il panel ha visto l’intervento di Rosita Garzi, Consigliera di Parità della Regione Umbria, che ha sottolineato l’importanza di lavorare non tanto sulle norme ma sul valore: il comportamento imposto, infatti, funziona poco se il il valore non viene interiorizzato. Fondamentale poi è l’ascolto, l’analisi del fabbisogno e la conoscenza reale della vita lavorativa: in questo i Cug svolgono un ruolo importante di sentinella. La Garzi ha infine voluto riicordare proprio il nostro Cug camerale che lo scorso anno ha ricevuto un importante riconoscimento.

Luisa Fatigoni, Referente Consulta Pari Opportunità Anci Umbria, ha chiuso il panel ricordando come l’Umbria, nonostante sia stata guidata recentemente da sole donne, è ancora indietro lungo la via della parità. Per fortuna ci sono anche esempi brillanti e positivi in molti comuni umbri. Ad esempio a Spoleto si promuovono incontri sulla medicina di genere, a Castiglione del lago c’è l’iniziativa “25 novembre tutti i mesi” con momenti di riflessione sulla violenza sulle donne e infine a Perugia nascerà nei prossimi mesi la Casa delle Donne.
Tra le principali debolezze del sistema la difficoltà nel reperire risorse e le criticità nei consultori dove a volte mancano ginecologi e pscicologi.