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Di Giampiero Tasso
(Assisi) E’ un piano di rigenerazione culturale per lo scalo ferroviario di Assisi, un pensiero che rientra nelle iniziative delle celebrazioni per l’Ottocentenario della morte di San Francesco, traendo ispirazione dal profondo legame tra l’uomo e il territorio.

Presso la Stazione ferroviaria di Assisi – Santa Maria degli Angeli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Le Stazioni dell’Anima”, iniziativa di rigenerazione culturale e sociale, promossa da Vi.Va. Partecipazione e Solidarietà APS, che restituisce alla comunità la Stazione come luogo vivo, accessibile e generativo di benessere. All’incontro ha partecipato anche la consigliera del Cesvol Umbria, Chiara Giannelli.
Il progetto, come detto, realizzato nell’ambito delle celebrazioni per l’Ottocentenario francescano, accompagnerà per tutto il 2026 un programma di attività culturali, artistiche e partecipative ispirate ai valori del genius loci francescano: cura delle relazioni, attenzione alle fragilità, dialogo, semplicità e rispetto per persone e luoghi. Le azioni previste saranno inclusive, sostenibili e rivolte alla cittadinanza, ai viaggiatori e ai visitatori, con l’obiettivo di trasformare la Stazione in un presidio di prossimità e in un punto di incontro tra comunità e territorio.
E così per tutto il 2026, l’area ferroviaria ospiterà una serie di eventi e laboratori finalizzati a promuovere l’inclusione sociale e il dialogo interculturale.
Al centro del piano vi è il cosiddetto genius loci francescano: un modello di accoglienza che privilegia la cura delle relazioni umane, il sostegno alle persone più fragili e il massimo rispetto per l’ambiente circostante, rendendo la stazione un presidio di prossimità aperto a tutti.

A seguire, verrà inaugurato lo Studio Aperto di Arteterapia, affacciato sul Binario 1: uno spazio accogliente e gratuito, aperto a residenti e viaggiatori, dedicato all’ascolto di sé, alla creatività e alla cura attraverso linguaggi artistici. Lo Studio sarà animato da arteterapeuti qualificati e offrirà un ambiente sicuro e non giudicante. L’accesso è libero; per i minori di 14 anni è richiesta la presenza di un adulto.
L’iniziativa è promossa da Vi.Va. Partecipazione e Solidarietà APS, con il sostegno di Fondazione Perugia, e vede il Cesvol Umbria ETS tra i partner del progetto.