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Durante la BIT di Milano, la candidatura sostenuta da figure istituzionali e da un evento innovativo come la Perugia Jazz Half Marathon, evidenzia la vocazione sportiva, culturale e sociale della città in vista del riconoscimento internazionale
Di Giampiero Tasso
(Perugia) Dalla Bit di Milano arriva la candidatura di Perugia a Città Europea dello Sport per il 2028, candidatura promossa nell’ambito di ACES Europe – Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport, attraverso la Delegazione Italia, nata per accompagnare i numerosi enti locali italiani nel percorso di candidatura e per rafforzarne la visibilità internazionale.
La candidatura di Perugia a Città Europeaa dello Sport è stata presentata durante il panel che ha visto la partecipazione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’assessore regionale al turismo Simona Meloni, di Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, del campione olimpionico Massimiliano Rosolino, di Fabio Pagliara, presidente di Fondazione Sportcity, e di Luca Brustenghi di Umbria Crossing che ha presentato una delle novità più significative del calendario sportivo e culturale del 2026: la nascita della Perugia Jazz Half Marathon, in programma sabato 4 luglio. Un evento inedito che unisce running, musica e territorio, con una mezza maratona di 21,097 km lungo il fiume Tevere, da Ponte Pattoli a Ponte San Giovanni, immersa nella natura e per la quasi totalità all’ombra. Lungo il percorso, punti musicali jazz accompagneranno i partecipanti, trasformando la gara in un’esperienza multisensoriale in cui sport e cultura si fondono nel segno di Umbria Jazz.

Nel suo intervento, l’assessore Pierluigi Vossi ha illustrato le ragioni della candidatura, fondata su una visione europea dello sport, inteso non come spettacolo per pochi, ma come diritto quotidiano, infrastruttura sociale e linguaggio universale capace di unire comunità, generazioni e culture.
«Perugia è una città antica, arroccata su una collina nel cuore verde d’Italia, con oltre tremila anni di storia. Ma è anche una città giovane e internazionale, attraversata ogni giorno da studenti, atleti, famiglie e cittadini provenienti da tutto il mondo», ha dichiarato Vossi.
«Qui lo sport non è mai stato separato dalla vita urbana: vive nei quartieri, nelle scuole, nei parchi, tra le mura storiche e negli spazi naturali. La nostra candidatura nasce da un’idea semplice e potente: lo sport come politica pubblica trasversale, che dialoga con la salute, l’istruzione, il welfare, la mobilità sostenibile e la rigenerazione urbana».

Fabio Pagliara, presidente di Fondazione Sportcity, ha sottolineato come lo sport debba essere considerato un diritto fondamentale, promuovendo gratuità e accesso, nella convinzione che lo sport rappresenti un vero e proprio farmaco di benessere. Un impegno che passa anche attraverso il rafforzamento del capitale umano, delle competenze, dell’impiantistica sportiva e del ruolo delle scuole.
Nel suo intervento, l’assessore Pierluigi Vossi ha illustrato le ragioni della candidatura, fondata su una visione europea dello sport, inteso non come spettacolo per pochi, ma come diritto quotidiano, infrastruttura sociale e linguaggio universale capace di unire comunità, generazioni e culture.
Le candidature per l’anno 2028 saranno valutate da ACES Europe entro il 15 ottobre 2026, mentre il termine per la presentazione dei dossier relativi alle annualità successive è fissato al 31 marzo 2026.