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Nozze d’argento per il prestigioso festival eugubino: l’edizione 2026 unisce il jazz internazionale di Fabrizio Bosso e Peppe Servillo a un’anteprima teatrale e musicale per l’ottavo centenario del Poverello d’Assisi
(Gubbio) Venticinque anni di musica senza confini, barriere o pregiudizi. Il Gubbio No Borders Festival taglia il traguardo storico del suo quarto di secolo e, per questa speciale edizione 2026, decide di fare le cose in grande, fondendo la contemporaneità del jazz con la spiritualità più profonda del territorio.
Presentato ufficialmente nella Sala Consiliare di Palazzo Pretorio, il cartellone di quest’anno celebra il proprio anniversario d’argento incrociando un’altra ricorrenza epocale: l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Ad illustrare questo ambizioso viaggio culturale a doppio binario sono stati l’assessora alla cultura Paola Salciarini, il direttore artistico e cofondatore del festival Luigi Filippini e Giovanni Baleani, direttore del Jazz Club Gubbio.
Il risultato? Un festival diviso in due atti: uno special opening a luglio interamente dedicato alla memoria francescana, e il cuore pulsante del grande jazz internazionale ad agosto.

Il mese di luglio sarà interamente scandito dal progetto originale “Creature senza confine”: tre serate che rileggeranno in chiave moderna l’iconico incontro tra San Francesco e il Lupo di Gubbio. Musica dal vivo, teatro e narrazione si fonderanno nei luoghi simbolo del francescanesimo per esplorare i temi attualissimi dell’accoglienza, dell’alterità e della pacificazione.
5 Luglio (ore 21:00) – Chiostro della Pace (Convento di S. Francesco): Serata di apertura incentrata sulla figura dello straniero. Sul palco l’associazione teatrale Coro Aperto accompagnata dalle improvvisazioni della No Borders Band.
10 Luglio (ore 19:00) – Parco della Vittorina: Spazio a “Istoria de lupo e Francesco”, spettacolo firmato da Lucio Vinciarelli, Giuliano Traversini e Nicolò Favaro. Una collaborazione con il Teatro della Fama impreziosita da un suggestivo tappeto sonoro “medieval-jazz”.
27 Luglio (ore 21:00) – Chiesetta di San Francesco della Pace (dei Muratori): Chiusura dell’anteprima con “Cantata spirituale in memoria del lupo – Ballata per una creatura francescana”. Claudia Fofi e Angelo Mischianti guideranno il pubblico in una veglia intima tra letture, blues e canti spiritual.
Dal 17 al 19 agosto, il festival guarderà al futuro della musica con una masterclass di tre giornate dedicata ai giovani talenti. Gli allievi lavoreranno fianco a fianco con docenti di livello nazionale, per poi esibirsi in un grande concerto finale che vedrà la partecipazione straordinaria del Maestro Massimo Morganti.

5 Agosto – Chiostro di San Pietro: Il trombettista e compositore di fama mondiale Fabrizio Bosso accenderà il festival con il suo straordinario Spiritual Trio, un progetto profondo che scava nelle radici della musica nera e della devozione.
16 Agosto – Teatro Romano: Una location mozzafiato per un trio d’eccezione. Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite saliranno sul palco con “L’anno che verrà”, un emozionante e poetico viaggio d’autore interamente dedicato al genio di Lucio Dalla.
Per soffiare degnamente sulle 25 candeline, l’organizzazione lancia quest’anno un vero e proprio “festival nel festival”. Si tratta del Festival Diffuso: 6 appuntamenti totali (divisi tra 2 matinée e 4 concerti serali) che invaderanno gli scorci più suggestivi del centro storico di Gubbio.
Le piazze e i vicoli si trasformeranno in un laboratorio culturale a cielo aperto dedicato alle radici della musica popolare mondiale: dalla bossa nova al tropicalismo, fino alle calde atmosfere del jazz di New Orleans e del Dixieland. Un’iniziativa pensata per valorizzare i musicisti locali e per offrire a turisti, cittadini e soprattutto alle nuove generazioni una proposta musicale di altissima qualità, accessibile e totalmente integrata nell’architettura medievale eugubina.
