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(Magione) L’escalation di episodi criminosi che ha recentemente colpito il territorio comunale di Magione riporta al centro del dibattito politico locale il tema della sicurezza e della prevenzione. A sollevare con forza la questione è il dipartimento della sicurezza di Futuro Nazionale, che per bocca del suo responsabile Stefano Alunni contesta apertamente la gestione della Giunta comunale e del primo cittadino, titolare della delega alla sicurezza, denunciando l’assenza di interventi strutturali e di una strategia preventiva per la tutela della cittadinanza.

“ Gli ultimi gravi, gravissimi fatti criminosi che si sono verificati nel territorio del Comune di Magione, meritano senza alcun dubbio un attento approfondimento. Non si vuole entrare nel merito degli stessi ne’ parlare in questo momento dei soggetti coinvolti; vogliamo invece evidenziare il silenzio e l’immobilismo che contraddistingue questa amministrazione comunale.
In particolare ci riferiamo al sig Sindaco, tra l’altro titolare anche della delega sulla sicurezza. Non si capisce come dinanzi a tali gravi fatti, continui a non prendere alcuna azione, provvedimento o posizione. Sono passati più di due anni dal suo insediamento e nulla da allora, nel settore sicurezza, è cambiato seppure da più parti, non ultimi i cittadini magionesi, gli chiedessero incisivi interventi.
Le era stato suggerito di ampliare l’organico della Polizia Locale oppure, almeno, impiegare i pochi elementi a sua disposizione, nei servizi di loro competenza e cioè “tra la gente” e non in mansioni d’ufficio.
In considerazione poi, del ridotto organico in servizio presso il Comando Stazione CC di Magione e degli oltre 35 km che separano il territorio del Comune di Magione da Città della Pieve ove è ubicata la Compagnia CC competente per territorio che, di fatto, ne limitano di molto l’operatività, avrebbe potuto rivolgersi all’Autorità provinciale di P.S. al fine di far disporre dei servizi di controllo multi forze di controllo periodico del territorio che tanto erano stati apprezzati in altri territori della Provincia perugina e che ottimi risultati di polizia avevano ottenuto negli anni passati.
Nulla di tutto ciò è stato fatto. L’unica iniziativa allo stato conosciuta è una richiesta per l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza già esistenti.” E Alunni conclude la sua nota sottolineando : “ La sicurezza “in primis” è prevenzione. La videosorveglianza, mezzo senz’altro utile, ma solo dopo che il fatto criminoso è accaduto, può solo aiutare la P.G nelle indagini o l’A.G. ad acquisire fonti di prova. Bisogna cercare di prevenire i reati e questo si ottiene con altri mezzi ed in particolare con l’impiego e la presenza di uomini e donne delle FF.OO. per le strade del Comune. Non bisogna mai dimenticare che la sicurezza è una condizione essenziale e irrinunciabile della libertà.”

