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Nella Cattedrale di Perugia si è svolta la cerimonia religiosa con la partecipazione delle autorità e dei militari della regione, ricordando i valori di servizio e solidarietà incarnati dal Papa durante la guerra
(Perugia) Pressola Cattedrale di San Lorenzo, oggi si è tenuta la cerimonia in onore di San Giovanni XXIII Papa, patrono dell’Esercito Italiano. La celebrazione, organizzata dal Comando Militare Esercito “Umbria” e officiata dall’Arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, Monsignor Ivan Maffeis, ha rappresentato un momento di richiamo ai valori fondamentali di dedizione, solidarietà e servizio che contraddistinguono le forze armate italiane.

Alla funzione si sono riuniti militari di ogni ordine e grado provenienti dalla regione, accompagnati da autorità civili e militari, tra cui rappresentanti delle istituzioni locali. La partecipazione numerosa sottolinea quanto le istituzioni riconoscano e condividano l’importanza di mantenere viva la memoria e i valori ispirati dal patrono, in un periodo storico segnato da molte sfide e conflitti.
Durante l’omelia, Monsignor Maffeis ha sottolineato come San Giovanni XXIII Papa, anche nella sua giovinezza, abbia incarnato quei principi di umanità e dedizione che ancora oggi ispirano i militari italiani. Il Papa, infatti, durante la Grande Guerra aveva prestato servizio militare, offrendo assistenza morale, religiosa e umanitaria ai feriti, ai familiari delle vittime e agli sfollati, celebrando anche messe sui campi di battaglia.

“San Giovanni XXIII ci insegna che il servizio e la protezione dei più deboli sono il cuore della nostra missione” ha affermato l’Arcivescovo ed ha aggiunto “Che il suo esempio possa continuare ad ispirare i militari dell’Esercito nel loro dovere quotidiano, sostenendoli nel difficile compito di preservare la pace e la sicurezza della nostra comunità ” .
L’occasione ha anche rappresentato un momento di riflessione sul ruolo della Forza Armata nel contesto attuale. La figura di Giovanni XXIII emerge come simbolo di speranza e umanità, valori che si traducono in impegno e dedizione al servizio dello Stato e della collettività anche in tempi di crisi.
Da sempre, San Giovanni XXIII è riconosciuto come il patrono dei militari italiani, primo per il suo impegno militare e poi per il suo ruolo di guida spirituale e morale. La sua vita testimonia il valore della solidarietà, della pace e dell’aiuto ai più deboli, principi imprescindibili anche per i soldati di oggi.
Il ricordo di questa giornata rinnova l’auspicio affinché le forze armate continuino a essere ispirate dagli ideali di umanità e servizio, fondamenta di una società più giusta e consapevole.
