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03 Lug
News Umbria, Cronaca Umbria
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L’ONAOSI si rinnova: welfare più accessibile e tempi dimezzati per il supporto ai professionisti della sanità

Presentato a Perugia il bilancio del quinquennio e il nuovo corso istituzionale: tra le novità principali del regolamento approvato dai Ministeri, l’accesso ai servizi scende da 5 anni a 24 mesi di contribuzione

(Perugia) Più vicina alle famiglie, più tempestiva nelle risposte e con lo sguardo rivolto alle nuove esigenze dei giovani professionisti. È questo il volto dell’ONAOSI (Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani) emerso questa mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi presso il Collegio della Sapienza di Perugia. L’incontro è stato l’occasione per tracciare il bilancio del quinquennio appena concluso e illustrare una storica fase di transizione per la Fondazione.

Sotto la vigilanza dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia e delle Finanze, l’Ente senza scopo di lucro – nato all’inizio del Novecento per iniziativa dei perugini Carlo Ruata e Cesare Fani – sta portando avanti un’evoluzione cruciale: affiancare alla tradizionale e intatta missione di tutela degli orfani un vero e proprio “welfare di prossimità” per medici, veterinari, odontoiatri e farmacisti contribuenti.

Da sinistra: Dr. Giuseppe Giordano (Consigliere CdA ONAOSI), al centro Dr. Amedeo Bianco (Presidente ONAOSI), a destra Dr. Francesco Tavernese (Direttore Generale ONAOSI)

La riforma: accesso più rapido ed equità. Il motore del cambiamento è il nuovo Statuto insieme al Regolamento delle prestazioni, approvati formalmente dai Ministeri vigilanti il 20 maggio 2026. La novità più rilevante riguarda l’abbattimento delle barriere d’accesso: l’anzianità contributiva richiesta per beneficiare dei servizi della Fondazione crolla da cinque anni a soli 24 mesi già a partire dal 2026.Una scelta strategica che mira a tutelare i giovani medici e sanitari che entrano nel mondo del lavoro con percorsi meno lineari rispetto al passato, offrendo al contempo un sostegno concreto alla natalità e alle professioniste donne nel conciliare carriera e impegni familiari. Le risorse verranno inoltre distribuite secondo criteri di maggiore equità, utilizzando l’ISEE per dare priorità ai nuclei familiari più esposti a situazioni di vulnerabilità.

Risposte concrete a bisogni reali. Il piano d’azione del 2026 si traduce in bandi mirati a coprire le fragilità del contesto sociale moderno. Sono stati infatti attivati servizi specifici per l’infanzia, supporti per figli con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) o ADHD, tutele per la disabilità, l’invalidità superiore al 74% e per gli orfani di genitori non contribuenti.

Accanto ai sussidi economici, l’ONAOSI rilancia massicciamente sul fronte formativo e residenziale. La Fondazione assiste oggi circa 600 giovani all’interno dei propri collegi universitari dislocati in tutta Italia: da Torino a Napoli, passando per Milano, Padova, Pavia e Bologna, fino alle nuove aperture di quest’anno a Roma e Palermo. A Perugia si conferma il fiore all’occhiello del “Collegio universitario di Merito”, struttura d’eccellenza riconosciuta dal MUR che ospita 60 studenti.

Ai ragazzi viene offerta un’ampia rete di opportunità extracurriculari: corsi di lingua con certificazioni Cambridge, qualifiche ISO in settori strategici (energia, sicurezza alimentare, ICT, QHSE e Diversity) e soggiorni studio all’estero. Tra le novità spicca anche l’avvio a Perugia – in collaborazione con l’Academy di Giornalismo – di un corso di formazione giornalistica per i figli dei sanitari, che consolida il legame con l’Umbria, territorio già centrale grazie al Festival Internazionale di Giornalismo e alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo.

Il nodo del convitto a Perugia. Durante la conferenza è stato affrontato anche il tema del convitto per minorenni di Perugia. La Fondazione ha chiarito che non si tratta di un abbandono della propria missione, bensì di una sospensione temporanea della gestione diretta. Lo stop è legato ai necessari lavori di riqualificazione delle strutture della Cupa e all’avvio di un progetto sperimentale che prevede l’istituzione di un nuovo servizio di semi-convitto. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare e riorganizzare la funzione sia di convitto che di semi-convitto su scala nazionale, garantendo la responsabilità educativa e la continuità degli studi dei ragazzi.

Le prospettive future. “Continuità, accessibilità, prossimità e responsabilità” sono le parole chiave indicate per il futuro dell’Ente. L’obiettivo politico-istituzionale per i prossimi anni è chiaro: far sì che la contribuzione versata dai professionisti sanitari si traduca in un valore tangibile e percepibile, capace di accompagnare la vita delle famiglie in ogni sua fase, consolidando l’ONAOSI come un modello di welfare moderno, rapido e radicato sul territorio.