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Palazzo Gallenga ospita il convegno che analizza le trasformazioni normative e applicative del principio Do No Significant Harm nel contesto del PNRR e del Fondo Sociale per il Clima
Di Giampiero Tasso
(Perugia) Un grande successo di partecipazione ha caratterizzato l’evento svoltosi nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, sede storica dell’Università per Stranieri di Perugia, dedicato al convegno “L’evoluzione del principio DNSH: dal PNRR al Fondo Sociale per il Clima”. Organizzato da Gesenu, dall’Università per Stranieri di Perugia e dal Centro Studi Giuridici e Politici della Regione Umbria, l’iniziativa ha riunito rappresentanti di istituzioni, accademia e imprese per un confronto approfondito sul principio Do No Significant Harm (DNSH), fulcro delle politiche europee di sostenibilità.

L’evento si inserisce in un percorso di riflessione che, già avviato nel 2024, voleva approfondire non solo la definizione e l’inquadramento giuridico di questo principio, ma anche analizzarne le più recenti evoluzioni normative e le applicazioni concrete. Da un lato, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha rappresentato il primo banco di prova per il principio DNSH; dall’altro, si guarda con attenzione alla nuova centralità che il Fondo Sociale per il Clima sta assumendo nei processi di pianificazione e negli appalti pubblici, aprendo prospettive innovative per la sostenibilità integrata.

La giornata è stata caratterizzata da un fitto dibattito tra pubblico e privato, con interventi di alto livello. Dopo i saluti istituzionali dei promotori, il convegno ha ricevuto anche un videomessaggio del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato come la transizione ecologica rappresenti non solo un percorso tecnologico e normativo, ma soprattutto una “rivoluzione culturale”. Pichetto Fratin ha evidenziato la necessità di un cambiamento profondo nei comportamenti, nelle competenze e nelle priorità delle società contemporanee, affinché l’obiettivo di sostenibilità sia raggiungibile in modo efficace e duraturo.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto e di aggiornamento sulla direzione futura delle politiche ambientali e sociali europee, sottolineando come il principio DNSH sia diventato un pilastro fondamentale per garantire che gli investimenti pubblici e privati siano realmente sostenibili e rispondano alle sfide di un mondo in evoluzione.