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Il senatore dem attacca duramente un consigliere comunale della maggioranza amerina dopo le segnalazioni del circolo locale: «Frasi volgari ed epiteti razzisti sui social contro il Capo dello Stato, la destra di governo intervenga»
(Amelia – TR) La scia di unità nazionale che ha accompagnato le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della Repubblica rischia di infrangersi violentemente in Umbria, dove si è aperto un durissimo scontro politico. Al centro della bufera ci sono le dichiarazioni via social di Dino Settimi, consigliere comunale della destra che guida l’amministrazione di Amelia, accusato dal Partito Democratico di aver rivolto insulti pesanti e volgari al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
A sollevare il caso a livello nazionale è il senatore umbro del PD Walter Verini, che con una nota ufficiale ha espresso totale sdegno per l’accaduto, chiedendo un intervento immediato e riparatore da parte dei leader nazionali e locali del centrodestra.
Secondo quanto denunciato inizialmente dal Partito Democratico amerino, il consigliere Settimi avrebbe affidato alle piattaforme social commenti ritenuti gravemente lesivi della dignità del Capo dello Stato, proprio nelle ore in cui l’Italia si stringeva attorno alle massime cariche istituzionali.
«Proprio nel giorno in cui il Presidente Mattarella ha rappresentato il sentimento autentico e profondo degli italiani, nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, c’è anche chi insulta e vilipende il Presidente», ha esordito il senatore Verini.
L’esponente dem non ha usato mezzi termini per condannare l’episodio, evidenziando la gravità istituzionale del ruolo ricoperto dall’autore dei post: «Irresponsabilità e deliri non sono purtroppo infrequenti, soprattutto nei social network, ma quando queste cose arrivano da un consigliere comunale della destra che guida il Comune umbro di Amelia, occorre reagire con fermezza. Il PD amerino ha segnalato le frasi incredibili, volgari e insultanti di Dino Settimi, che offende il Presidente con vergognosi epiteti e usa toni ed espressioni di inequivocabile sapore razzista. Tutto questo è totalmente inaccettabile».
La critica di Verini si sposta poi sul piano politico, evidenziando il contrasto tra il comportamento del consigliere umbro e l’atteggiamento dei leader nazionali della coalizione di governo, che ieri hanno partecipato regolarmente e con rispetto alle celebrazioni ufficiali della Festa della Repubblica a Roma.
«Ci aspettiamo che – a tutti i livelli – le forze della destra prendano inequivocabilmente e concretamente le distanze da questi deliri», incalza il senatore umbro. «I loro rappresentanti istituzionali e di Governo erano, giustamente, al fianco di Sergio Mattarella alle iniziative della bellissima giornata di ieri. Per questo è necessario un segnale di netta e immediata dissociazione da quanto avvenuto ad Amelia».
La palla è passata allo stesso Settimi che si è scusato con un post sui social “Mi scuso profondamente per quello che ho scritto.Ribadisco il rispetto e la stima per il Presidente della Repubblica! Mi scuso anche con l’Amministrazione Comunale di cui faccio parte, per averli messi in estremo imbarazzo per una cosa non voluta”.
