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Il progetto ‘Edicola alla residenza protetta’ promuove la lettura e l’informazione tra gli ospiti, sostenuto da istituzioni, associazioni e private, e apprezzato dal Sottosegretario Barachini come esempio di inclusione e partecipazione democratica
Di Giampiero Tasso
(Città di Castello) Sfogliare e leggere i giornali di prima mattina è il momento più bello della giornata per gli anziani ed ospiti della casa di riposo. Un atteso e piacevole rito quotidiano che si ripete tutti i giorni da oltre un anno grazie ad un progetto, “Edicola alla residenza protetta”, a Città di Castello, il primo di questo genere in Italia riservato agli ospiti, anziani e adulti in condizioni di disagio, o di non autosufficienza, o disabilità della Azienda dei Servizi alla Persona “Muzi Betti”, che ha preso il via lo scorso anno in primavera, ideato e promosso dal comune di Città di Castello, attraverso il Servizio Stampa e i Servizi Sociali (che ha registrato il sostegno e patrocinio dell’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti, della Federazione Nazionale della Stampa e dei quotidiani) e reso possibile grazie al buon cuore di un privato che lo sostiene a livello finanziario, ripropone all’interno della struttura scene di vita quotidiana come l’immancabile appuntamento mattutino in edicola con l’acquisto dei giornali e si basa prima di tutto sulla diffusione della lettura come strumento e buona pratica vitale (come per tutti gli altri canali di informazione audio-video e radio) di informazione sui fatti ed avvenimenti in particolare della propria comunità locale e non solo.

I risultati si fanno sentire e sono straordinari a giudicare dall’interesse dei lettori “speciali”. Una iniziativa che era stata promossa a pieni voti il giorno della presentazione ufficiale dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’informazione e all’editoria, senatore, Alberto Barachini, che lo aveva definito come esempio e buona pratica da imitare. E proprio ieri, il sottosegretario Barachini, ha fatto visita alla “Muzi Betti”, accompagnato dal sindaco, Luca Secondi e da Gianni Conti, distributore unico per le circa 350 edicole e punti vendita stampa e quotidiani per l’Umbria, che ha ricoperto ruoli anche all’interno della Fieg (Federazione Italiana Editori Giornali) che da un anno e mezzo sostiene economicamente l’iniziativa.
Ad accoglierlo assieme agli ospiti della struttura, i consiglieri del Cda “Muzi Betti”, Vittorio Massetti, Goretta Morini ed Ivano Rampi in rappresentanza della presidente Annalisa Lelli.

“Sono venuto proprio qui in questa struttura di Città di Castello – ha detto il sottosegretario Alberto Barachini – per salutare l’iniziativa che ho sostenuto sin dall’inizio: volevo vedere con i miei occhi come stava procedendo. Distribuire un quotidiano, farlo leggere alle persone che si trovano in queste strutture, che hanno tempo e continuano ad avere una grande passione per l’attualità, per l’informazione per gli affari esteri, anche per lo sport, è un presidio di democrazia, un aiuto alla partecipazione sociale anche degli anziani. Loro sono particolarmente legati all’informazione e ai giornali su carta e quindi è importante che il giornale vada dalle persone che magari hanno più difficoltà a muoversi. Molto spesso chi può va in edicola si compra il giornale preferito, non sempre gli anziani hanno questa capacità di movimento e dunque bisogna incentivare tutte le iniziative che portano l’informazione vicino alle persone. L’edicola è un punto di riferimento, è un ricordo, un simbolo nelle città di quanto l’informazione sia centrale nella nostra vita quotidiana.
Ce l’ha ricordato molte volte il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e anche per questo motivo noi sosteniamo con importanti finanziamenti la vita delle edicole, l’apertura domenicale e incentiviamo con premialità ad hoc la distribuzione in alcune aree del paese meno facili da raggiungere.