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26 Set
News Umbria, Cronaca Umbria
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“Il lato oscuro delle campagne”, si apre il convegno della Fondazione Seppilli, il Rettore: “Luogo di lavoro e ambiente”

Casi di scuola provenienti da tutta Italia al centro degli interventi del pomeriggio

(Uff. Stampa) Si è aperto con il saluto del Rettore, Massimiliano Marianelli, il convegno annuale della Fondazione Seppilli, dal titolo “Il lato oscuro delle campagne: lavoro migrante, turismo lento, agentività vegetale e animale”. “Grazie per il lavoro che portate avanti e per il convegno di oggi, che mette al centro anche temi del linguaggio moderno come l’attenzione agli altri e alla lentezza. Altri che sono anche i migranti”, ha detto il professor Marianelli, ricordando come la campagna sia un ambiente che vede collegati uomo e ambiente”. Nella sessione introduttiva anche i saluti del professor Marco Moschini, direttore del Dipartimento Fissuf dell’Università di Perugia: “Le campagne sono luoghi complessi in tempi complessi. Con questo convegno, inoltre, mettiamo in evidenza le intersezioni tra le diverse scienze umane che convivono in questo dipartimento”. Dalla Soprintendente Archeologica alle Belle Arti e al Paesaggio Francesca Valentini il ricordo di Andrea Moretti, l’operaio morto due giorni fa cadendo mentre lavorava al Colosseo. “Il territorio – ha detto – è anche lavoro”. E dunque l’anticipo del progetto ‘Care’ che indaga le aree interne dagli occhi di alcuni fotografi importanti. Quindi il saluto del dirigente regionale Graziano Antonelli, che ha portato i saluti dell’assessore regionale Simona Meloni.

A seguire gli interventi che hanno messo in evidenza alcuni casi di studio, come Alexander Konsler su “Cittadinanza microbiotica”. La professoressa Maddalena Burzacchi ha parlato di “L’agricoltura sociale come assemblaggio polifonico”, mettendo in evidenza i risultati dell’osservazione del progetto “Germogli”, sostenuto da fondi regionali. Il professor Filippo Zerilli ha parlato di “Pastori sardi e benessere animale”, mentre il professor Franco Lai si è concentrato sul turismo lento”. In chiusura della prima parte Pietro Meloni (Università degli Studi di Udine), che parlerà di “Simulacri e Arcadia. Abitare in una campagna globale”, Simonetta Grilli (Università degli Studi di Siena).

Dopo una breve pausa, tavola rotonda sulle prospettive interdisciplinari. A moderare la professoressa Cristina Papa che ha dialogato con il professor Giacomo Pettenati, dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, la professoressa Francesca Sarti dell’Università degli Studi di Perugia e Biancamaria Torquati, docente dell’Ateneo perugino. Chiusura della giornata, alle 18.30, con lo spettacolo teatrale “Foodbox”, di Alessandra Rossi Ghiglione e Alberto Pagliarino. 

Domani si comincia alle 9 con Denise Pettinato sul “retroscena del paesaggio turistico chiantigiano tra lavoro e tattiche di resistenza”, poi Simonetta Grilli (Università degli Studi di Siena), e l’intervento “Mai fermi in Paradiso. Rapporti di lavoro e invisibilità nelle campagne globali”, Fabio Fatichenti (Università degli Studi di Perugia), “Esiste ancora la casa rurale? Trasformazioni del patrimonio rurale e nuovi processi di territorializzazione a partire da una ricerca nazionale sull’architettura rurale”, Valentina Lusini (Università per Stranieri di Siena), “Ribalta e retroscena: messa in scena della storia e logiche di patrimonializzazione dei paesaggi culturali”, Dan Rabinowitz (Tel AvivUniversity), che si concentrerà su “Transitions and their discontents: lessons learnt from “The power of deserts””.  Dalle 11:30 Tavola rotonda: Salute umana e salute globale, A coordinare Massimiliano Minelli (Università degli Studi di Perugia, Fondazione Seppilli), Alessandro Lupo (Università La Sapienza di Roma), Emidio Albertini (Università degli Studi di Perugia), Daniele Parbuono (Università degli Studi di Perugia). A seguire dibattito e conclusioni. 

Con il convegno, si punta a promuovere una visione più consapevole della campagna, affinché possano non essere trascurati anche aspetti che, in una narrazione stereotipata della campagna, rischiano di passare in secondo piano.