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Di Giampiero Tasso
(Perugia) In occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐈𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐥𝐥𝐞𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐌𝐮𝐭𝐢𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐆𝐞𝐧𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐅𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐥𝐢 (riconosciuta con l’acronimo MGF), l’UDI, l’associazione donne italiane di Perugia insieme ad Anlaids Umbria ha promosso una tavola rotonda pubblica dedicata a prevenzione, protezione, diritti ed empowerment femminile.
Un tavolo di confronto per dialogare su prevenzione, protezione, diritti ed empowerment femminile e rientra nelle iniziative per la giornata internazionale della tolleranza zero per le mutilazioni genitali femminili.

Al Centro Pari Opportunità in via Mazzini istituzioni e e società civile si sono trovati con la Presidente del Centro Federica Moretti, insieme a Costanza Spera, assessore alle Politiche Sociali del comune di Perugia, Samantha Gobbi in rappresentantanza dell’Anlaids Umbria, Marina Toschi della AGiTe, l’Associazione Ginecologi Territoriali, Barbara Pilati, Arcisolidarietà Ora D’Aria, Alessia Pauselli, Associazione Arca di Noè, Sabrina Flamini, Associazione MAKA, Lucia Di Mare, per SISM, il Segretariato Italiano Studenti in Medicina e Anna Lombardi, per l’Unione Donne Italiane con l’introduzione e la moderazione affidata ad Annagrazia Foraca.
Un momento di confronto e dialogo tra istituzioni e società civile impegnate quotidianamente nella tutela dei diritti delle donne e delle bambine, per rafforzare reti, responsabilità condivise e impegni concreti. Interverranno rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, associativo e studentesco. Con il Patrocinio del Comune di Perugia e del Centro pari opportunità della Regione Umbria.

Per Mutilazione Genitale Femminile (MGF) si intende una qualunque lesione agli organi genitali femminili per ragioni non terapeutiche che può produrre conseguenze molto invalidanti per le donne. Tali pratiche brutali sono eseguite su bambine e adolescenti principalmente in alcuni Paesi dell’Africa e dell’Asia e sono riconosciute a livello internazionale come una violazione dei diritti umani delle donne e delle ragazze, incluso il loro diritto di integrità fisica, di protezione e sicurezza, di benessere fisico e mentale. Le mutilazioni genitali femminili sono violazioni radicate nelle diseguaglianze di genere che creano e sostengono uno squilibrio dei poteri che limita l’accesso alle risorse e alle opportunità e impediscono alle ragazze e alle donne di esercitare i propri diritti e le proprie potenzialità.
A livello globale, oltre 200 milioni di donne e bambine è sopravvissuta alla Mutilazione Genitale Femminile, con il decesso di una bambina ogni 500 casi. Anche per il 2026 si stima che circa 4,4 milioni di bambine sono a rischio di essere sottoposte a mutilazione e che ogni giorno più di 12.000 bambine sono a rischio di subirla.