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In occasione del Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati, che si terrà il 22 e 23 marzo 2026, dove il quesito chiede di confermare la riforma (“riforma Nordio”) che istituisce due distinti CSM (giudici e pm) e introduce l’estrazione a sorte per i componenti e crea una nuova Alta Corte disciplinare, su questo argomento il Sostituto Procuratore Dr Federico Moletti risponde, nell’intervista, alla domanda : Quali tempistiche e modalità attuative sono previste per l’introduzione di questa riforma?
“Per quanto riguarda l’attuazione della riforma i tempi saranno da 6 mesi a un anno poiche’ serviranno numerosi interventi di legge ordinaria funzionali ad attuare le disposizioni costituzionali; alcune delle quali hanno natura di norme programmatiche. A seguito dell’approvazione delle leggi ordinarie conosceremo le modalita’ precise del sorteggio temperato nell’ambito dei due csm nonche’ dell’alta corte”.
“L’attuazione potra’ continuare anche nei successivi anni; ad esempio per gli illeciti disciplinari dei magistrati; per i quali la riforma costituzionale prevede soltanto la legge come fonte normativa.Dunque se per caso un ministro della giustizia in futuro avesse l’idea di introdurre nuovi illeciti penali con decreto; lo stesso decreto verrebbe dichiarato incostituzionale dalla Consulta“.
Quali saranno gli impatti attesi sulla durata dei processi e sull’efficienza complessiva del sistema giudiziario?
“Per quanto riguarda gli impatti sulla durata dei processi non ci dobbiamo fare grandi illusioni nel senso che se uno pensa che dal 24 marzo la giustizia italiana sara’ tutta un’altra cosa e’ un illuso. Si tratta di una riforma della Costituzione e quindi di una riforma a lungo lungo termine. Mi aspetto che entro un certo numero di anni a seguito della separazione delle carriere vi sara’ un cambio di mentalita’ del pm nel senso sperato e quindi il patteggiamento potrebbe diventare non l’eccezione ma la regola e dall’altro lato mi aspetto che questa riforma possa aprire una nicchia; sia pure molto circoscritta di costituzionalita’ per una deroga dell’art 112 cost che stabilisce l’obbligatorieta’ dell’azione penale solo e soltanto per i processi che sono sull’orlo della prescrizione ancora non arrivati al secondo grado di giudizio. Si tratterebbe di una norma che permetterebbe al pm di decidere di rinunziare o meno per processi obiettivamente inutili”.
“Devo dire che processi cosi’ nella mia carriera ne ho trovati tanti poiche’ vi sono numerose indagini lunghe sovrabbondanti ecc. Dunque se il legislatore ordinario sapra’ sfruttare l’opportunita’ cio’ avra’ come effetto una sensibile riduzione della durata dei processi”.
