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(Amelia-Orvieto) Prosegue senza sosta il viaggio culturale promosso dal festival “Aspettando Beethoven”, che si appresta a vivere un’intensa tre giorni di concerti ed eventi multidisciplinari in programma da mercoledì 2 a venerdì 4 settembre 2026. La rassegna proporrà un itinerario artistico variegato che toccherà tre suggestivi spazi del territorio ternano, spaziando dalla rielaborazione contemporanea ai grandi capolavori del primo Novecento, fino al fascino del cinema muto d’epoca.

Il trittico di appuntamenti prenderà il via mercoledì 2 settembre alle ore 21:00 nella splendida cornice di Palazzo Petrignani ad Amelia con il progetto intitolato “Quinta Sinfonia di Beethoven: nell’ombra del suono”. Si tratta di un’opera originale che intreccia musica ed espressione verbale, strutturandosi attorno a sette grandi temi della parabola umana di Ludwig van Beethoven: Perdita, Libertà, Trasformazione, Amore, Destino, Silenzio e Fratellanza. Frammenti ed elementi tratti dalle composizioni pianistiche, cameristiche e sinfoniche del maestro di Bonn verranno scomposizioni e ricomposti in nuove architetture sonore grazie al talento dell’Extradition Trio, formato da Marco Sinopoli (chitarra elettrica, elettronica e recitazione), Luca Cipriano (clarinetto e clarinetto basso) e Alessandro Gwis (pianoforte e tastiere). La ricerca di Sinopoli, compositore e polistrumentista figlio del celebre direttore Giuseppe, fonderà improvvisazione, contemporanea e linguaggio jazz per offrire una rilettura capace di far interloquire l’eredità beethoveniana con la sensibilità del presente.

Giovedì 3 settembre la rassegna si sposterà al Teatro Mancinelli di Orvieto, sempre alle ore 21:00, per un concerto che vedrà protagonista l’Ensemble In Canto guidato dalla bacchetta del maestro Fabio Maestri, direttore artistico della manifestazione. La serata si allontanerà momentaneamente dal catalogo beethoveniano per esplorare tre vertici della musica del primo Novecento firmati da Gustav Mahler e Alban Berg attraverso l’arte della trascrizione per piccola orchestra. Il programma si aprirà con “Hier ist Friede” di Berg nella versione curata dall’autore stesso nel 1912, per poi proseguire con i cinque “Rückert Lieder” di Mahler trascritto dallo stesso Maestri. In chiusura verrà eseguito il celebre Concerto per violino “alla memoria di un angelo” di Berg. L’evento si avvarrà della presenza di due solisti di caratura internazionale: il mezzosoprano Marina Comparato e il violinista Vincenzo Bolognese, già storico spalla dell’Accademia di Santa Cecilia e del Teatro dell’Opera di Roma.
Il ciclo si concluderà venerdì 4 settembre alle ore 21:00 presso il Cenacolo di San Marco a Terni con un appuntamento speciale dedicato all’incontro tra musica e settima arte. Verrà infatti proiettato “Das Leben des Beethoven” (La vita di Beethoven), pellicola muta girata nel 1927 dal regista Hans Otto Löwenstein in occasione del primo centenario della morte del compositore. Il film, introdotto da Maria Rita Fedrizzi, ripercorre la travagliata vita affettiva ed esistenziale del genio tedesco e sarà accompagnato dal vivo al pianoforte dal maestro Marco Attura, che improvviserà l’esecuzione basandosi sulle composizioni dello stesso Beethoven nel solco della più autentica tradizione cinematografica del primo Novecento.
