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La festa, che nasce nel 1991 su idea di Arcangelo Torcolini, non sembra essere legata ad alcuna figura religiosa, ma piuttosto festeggia il periodo della vinificazione, da qui il premio Trofeo di San Martino
Di Giampiero Tasso
(Costacciaro) La festa consiste in una vera e propria corsa di due botti che rotolano attorno ad un asse al quale è attaccato un timone, trainato da una formazione di giovani, chiamati “bottaioli”. Per ogni squadra vi sono poi un capo bottaiolo, un oste e un direttore di gara.
Le due botti e le relative squadre fanno capo, in competizione, a Costacciaro capoluogo (Hostaria de la Porta) e alle frazioni, in particolare a quella di Villa Col de’ Canali (Hostaria de la Rocca). La corsa si articola in due manche a tempo con somma matematica finale. Trionfa la squadre che impiega il tempo minore.
E’ una corsa che prevede, in tempi stabiliti dai due capi bottaioli, il cambio di coloro che corrono trianando le botti. Vere e proprie strategie sui cambi, sui passaggi di timone, che decideranno l’esito della corsa. Sono 650 metri di percorso con impegnati 40 bottaioli per ogni Hostaria. Il record da battere è quello stabilito da la Rocca nell’edizione del 2017: tempo 1.43:47.

Durante il periodo della festa sono allestite le rispettive Hostarie. Per la squadre di Costacciaro, la festa all’Hostaria de la Porta coincide con il giorno della corsa, mentre per l’Hostaria de la Rocca, quella delle frazioni, l’allegra serata è fissata alla vigilia. Nelle tipiche cantine di San Martino tra le altre, castagne e vino novello. Costacciaro è il paese del Monte Cucco, con gran parte della vita legata a quel monte che un tempo era fonte di reddito per tutti: dai grandi faggi di estraevano le traversine per la ferrovia e quel lavoro era fonte di reddito per tutti gli abitanti del paese.

Nel 2024 la festa è stata anticipata al terzo weekend di ottobre. Il programma della corsa delle botti inizia con l’apertura delle taverne dal venerdi e poi la sfida di domenica 19 ottobre: alle 7.00: suona la sveglia del paese con i tamburini per la visita poi di saluto al cimitero. alle 15 la merenda con l’assaggio del buon vino e subito dopo la sfilata del corteo antichi mestieri con i tamburini di Costacciaro. Alle 16.30 la grande sfida con Corsa delle Botti, il giro delle mura del paese con partenza ed arrivo dal monumento.
Per la cronaca il palmares è a vantaggio dell’Hostaria de la Porta con il blu come colore che ha dalla sua 10 vittorie, contro i verdi dell’Hostaria de la Rocca ferma a quota sei… per il momento, ci tengono a ribadire i razzi pronti alla sfida.